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 La perfezione non esiste. L’ordine sì. 

 

Anche tu hai ricevuto un vaso di vetro di murano 1 metro per 2 ?
Una sfiziosissima sciarpa a righe gialle e verdi che potrebbe servirti solo in caso di impiccagione?
Uno sfiziosissimo pigiama a rombi in coordinato con le pantofole da nonno Bertoldo?

Ottimo, sei nel posto giusto. In questo articolo ti illustrerò tutti i migliori metodi per disfarsi di quei regali che purtroppo, ogni anno, siamo costretti a scartare con l’entusiasmo di chi sta entrando in ambulatorio per una rettoscopia. 
Ma prima dobbiamo necessariamente fare una piccola distinzione. 

 

Esistono due tipi di regali:

  • Le aberrazioni del mondo 
  • Quelli riciclabili: parliamo di cose decenti, che non sono adatte a te ma non intrinsecamente oscene.

 

Per i primi non c’è speranza. Devi semplicemente disfartene. Un ottimo metodo è la tombola degli orrori.
Come? Non sai cos’è? Te lo dico subito. 
E’ una normale tombola ma i partecipanti sono invitati a portare i regali più brutti che hanno ricevuto, che poi saranno i premi per l’ambo, il terno e così via. Più sono brutti più avranno successo. 
Dopo aver ricomposto il pacchetto alla carlona il nostro piccolo tesoro sarà pronto per essere rimesso in circolazione; ovviamente i vincitori saranno liberi di riproporre l’amenità in un’altra tombola degli orrori. E così saecula saeculorum.

 

Un’altra soluzione è regalarli a chi si occupa di riciclo creativo. Conosco persone in grado di trasformare un pigiama di pile in un vestito da sera di houte couture. 

 

E adesso passiamo alla seconda categoria, quella dei regali che non sono adatti a te o che possiedi già. Insomma, quelli almeno presentabili.

 

Ecco i miei suggerimenti: 

 

1.TIENILI IN CALDO PER UN PO’

Un regalo riciclato immediatamente dopo Natale può destare molti sospetti sulla sua origine. Tu aspetta un po’, fallo decantare. E tiralo fuori quando nessuno si aspetta possa essere un passaggio di consegne. 

 

2. SCEGLI CON CURA A CHI REGALARLO

Che senso ha regalare un adattatore multiporta a nonna che non legge manco i numeri del cellulare che le avete regalato l’anno scorso, quello coi tasti grandi come una tavoletta di cioccolata? Prenditi il tempo che ti serve per decidere a chi regalare cosa, di modo che la possibilità che il destinatario decida di cambiare l’oggetto del misfatto sia praticamente zero. 

 

3. REGALA DOPO UN VIAGGIO

“Sono stato fuori e ti ho portato questo, se non ti piace puoi cambiarlo. A Londra. “ 

E chi lo cambierebbe mai? Questa è semplice, ormai è fatta, ti sei disfatto del malloppo in maniera intelligente e arguta. Puoi tranquillamente gongolare, caro il mio Archimede. Colpo da maestro!

 

4. RIVENDI

Questa è una soluzione piuttosto scontata ma che non potevo non citare. Puoi vendere nel mercatino della tua città, su Ebay, Subito.it  e così via.  Ma a tal proposito voglio segnalarti un’app che in pochi conoscono: Nextdoor.
Nextdoor ti connette con gli abitanti del tuo quartiere (una sorta di Facebook locale) per conoscere le ultime notizie di zona, scambiare servizi o prestazioni lavorative e vendere oggetti nuovi o usati ai tuoi vicini di casa.

 

5. ROMPI

Questa è l’ultima spiaggia del riciclo, ma alle volte rappresenta l’unica soluzione. Se un amico che frequenta spesso casa tua ti ha regalato un’oliera da 1 litro a forma di matrioska si aspetterà di vederla ogni volta che viene da te. E in questi casi l’unica soluzione è distruggere, meglio se con lui presente. 

 

Un po’ di teatrino “oddio mi è caduta dalle mani, cavolo mi piaceva un casino! Quanto mi dispiace”.

 

Ma fai attenzione, questa opzione è molto pericolosa. Il tuo amico potrebbe decidere di regalartene un’altra, magari anche più grande. Quindi stai attento e rifletti se questa possa essere effettivamente la soluzione più efficace.

 

6. CREA UN APPOSITO ANGOLINO DELLA CASA DEDICATO ALLA CONSERVAZIONE

Ci sono delle cose che, purtroppo, non si possono vendere, riciclare o regalare, né distruggere. Allora, anziché avere sparpagliate queste aberrazioni in giro crea un angolo della casa atto esclusivamente a questo scopo. La conservazione delle amenità. Tra qualche anno tutti se ne saranno dimenticati e potrai disfartene. Non esagerare però, deve essere uno spazio piccolo o nel giro di qualche anno lo studio si trasformerà in un tuttomille. 

Insomma, dai libero sfogo alla tua fantasia, questi sono solo alcun modi per disfarti di  un regalo. 

 

Ma ricorda anche una cosa. Ogni tanto ci sono regali che non ci piacciono, magari odiamo addirittura. Eppure non siamo in grado di cambiare o riciclare perché ci ricordano la persona che ce l’ha regalato. 
Certe volte gli oggetti acquistano valore per il solo fatto di essere stati donati con amore. Ti sembra poco?
Tu guardi il regalo e non ti piace. Poi guardi gli occhi della persona che te l’ha regalato e li vedi brillare.

 

In fondo quel maglione non è così male no? Il secondo giorno ti sembrerà perfino carino. Il terzo lo metterai. Il quarto dirai che è particolare, il quinto che è bello. Il sesto lo laverai con cura. Il settimo diventerà il tuo maglione preferito.

 

Per cui, caro lettore, stai attento. Alle volte non è il regalo che conta. Alle volte è solo l’amore.

 

E tu come ricicli i tuoi regali di Natale?Sarei curioso di conoscere i tuoi metodi fantasiosi:)

Spero di esserti stato utile, se hai domande o suggerimenti lascia pure un commento o scrivimi dalla sezione Contatti!

 

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