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 La perfezione non esiste. L’ordine sì. 

 

Un concetto base dell’ordine: IL VUOTO.

Per essere organizzati, precisi, ordinati si deve necessariamente passare dal concetto di vuoto.

Immagino già le migliaia di volte in cui hai dovuto svuotare i cassetti della scrivania per trovare la spillatrice. Le centinaia di volte in cui hai svuotato la borsa o lo zaino sul tavolino del bar per estrarre il portafoglio. E tutta la pioggia che hai preso prima di trovare le chiavi di casa.
Per non parlare di quando lasci un oggetto in salotto “in attesa di sistemazione”. Che poi, si sa, non esiste nulla di più definitivo del provvisorio. Così, quella mensola che hai comprato 3 mesi fa, finisce per diventare un ferma porta.

Ti sei sempre ripromesso di fare ordine ma sono sicuro che tu non ti sia mai domandato: “Perché succede?”

 

No, non succede perché sei disordinato, ma perché non tieni conto dello spazio vuoto. Quello che necessariamente deve stare tra le cose. Un pò come succede nella nostra mente. La riempiamo di inutili informazioni, proiezioni o prospettive. Di sovrabbondanti aspettative. E finiamo per non trovare quello di cui abbiamo bisogno.

E se la smettessi di colmare i vuoti? Se ci fosse bisogno di un niente in mezzo alle cose?

Ti faccio un esempio.
Una giornata non può essere fatta solo di momenti pieni: lavoro, amici, palestra ecc. Ci vuole sempre una certa dose di momenti vuoti. Sono quelli in cui stai mezz’ora sul water a giocare a puzzle, quelli in cui fissi il tuo sguardo su un oggetto per minuti interi, quelli in cui ti perdi in una canzone.

Ad una prima e superficiale analisi questi attimi non aggiungo nulla alla tua vita, eppure ti assicuro che non è così. Senza saresti perso. Servono a far sedimentare i pensieri e prepararci ai “momenti pieni”.

 

Comincia a pensare alla tua casa come se fosse la tua mente. Non hai bisogno di riempire il corridoio di tappeti, piccoli mobili, mensole, piante. Un corridoio, alle volte, è solo un corridoio. Serve per attraversare lo spazio e portarti in un altro posto. Ha una sua dignità cosi’ com’è, senza bisogno di aggiungere niente.

 

Poi pensa quanto sarebbe bello svegliarsi e vedere intorno a te solo quello che ti piace; solo le cose che TU hai scelto e non quelle che, per pura casualità, sono finite nel tuo spazio.

 

Il piacere di DECIDERE, di SCEGLIERE.

“E se qui non ci fosse nulla? Sarebbe poi così sbagliato? Se qui ci cosse semplicemente uno spazio vuoto? Uno dei MIEI spazi vuoti.”

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